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Hermann Fomichev
Hermann Fomichev

Ma Cosa Ci Dice Il Cervello 2019



Vizi e virtù degli italiani, anno 2019. Un serbatoio infinito per la commedia che Riccardo Milani utilizza ancora, dopo il grande successo di Come un gatto in tangenziale. Questa volta aumenta ancora il lato da commedia morale, cercando di mantenere le risate grazie alla solita poliedrica Paola Cortellesi e a un gruppo di attori efficaci e in parte. Doppia vita, per la protagonista, scialba impiegata e agente segreta sul campo, in un alternarsi non sempre equilibrato che decolla quando entrano in gioco quattro vecchi compagni di scuola, vessati da vendicare. Tanti temi, le risate arrivano dopo un inizio di rodaggio. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)Leggi la recensione completa del film Ma cosa ci dice il cervello.




Ma cosa ci dice il cervello 2019



Ridare linfa alla commedia italiana? Reduci dall'exploit di Come un gatto in tangenziale, Biglietto d'oro e ben tre Nastri d'Argento nel 2018, la factory capitanata da Riccardo Milani e Paola Cortellesi ci riprova. Ancora una volta - come leggerete nella nostra recensione di Ma cosa ci dice il cervello - lo fa con una commedia graffiante, che prende di mira il malcostume ormai diffuso rovesciandone gli effetti sul pubblico. Il film diventa specchio dei vizi italici e di un paese dominato dall'aggressività, dal cretinismo, dalla "tuttologia" e dalla continua messa in discussione delle competenze. Insieme al duo Cortellesi-Milani, Giulia Calenda e Furio Andreotti ricompongono la stessa squadra di autori del successo della scorsa stagione, per firmare un'opera che sa usare il riso della vecchia commedia all'italiana gestendone ritmi e tempi senza ricorrere a facili gag, ma affidandosi ad una comicità di parola. Il tutto condito dall'action di una spy story.


Risate assicurate dunque, a partire da una storia che, seppur in chiave ironica, fa proprie le regole di un film d'azione con tanto di acrobazie, arrampicate, salti nel vuoto e inseguimenti. La trama di Ma cosa ci dice il cervello ruota infatti attorno alle disavventure quotidiane di Giovanna (Paola Cortellesi), all'apparenza donna dimessa, sciatta, quasi invisibile, divisa tra il grigiore di un lavoro al Ministero, gli impegni scolastici di sua figlia Martina e gli sfottò di una madre esuberante (Carla Signoris) con la passione per i travestimenti da icone pop. In realtà Giovanna è un agente segreto, che in occasione di una rimpatriata tra vecchi compagni di liceo, i "Fantastici 5" (Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino, Claudia Pandolfi), si renderà conto che tutti, come lei, sono costretti a piccole e grandi angherie. A quel punto metterà in atto la sua personalissima missione per riscattare ciascuno dai soprusi subiti.


Italiani brava gente? Forse alla fine di questa recensione di Ma cosa ci dice il cervello? ce lo chiederemo. La risposta prova a darcela Riccardo Milani con un'action comedy tutta da ridere, che fotografa un paese minato nelle fondamenta della convivenza civile. Milani e la sua squadra di autori si confermano una buona scommessa per il cinema italiano, soprattutto quando ci costringe a guardarci allo specchio.


Two Italian comedies among the new entries: Ma cosa ci dice il cervello (But what the brain tells us) with Paola Cortellesi is first while Il campione (The champion) with Stefano Accorsi is fifth. Discover the whole ranking of the weekend from 18 to 21 April, 2019.


Dopo "Come un gatto in tangenziale", la coppia (anche nella vita) formata da Paola Cortellesi e Riccardo Milani è tornata al cinema nel 2019 con "Ma cosa ci dice il cervello". Una commedia che riunisce un nutrito cast: Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino, Ricky Memphis, Giampaolo Morelli, Claudia Pandolfi, Alessandro Roja e Carla Signoris.


"Ma cosa ci dice il cervello" è stato realizzato dalla coppia formata da Paola Cortellesi e Riccardo Milani dopo il grande successo di "Come un gatto in tangenziale". Attrice protagonista la prima e regista il secondo - coppia nella vita oltre che sul lavoro - i due sono anche autori della sceneggiatura (insieme a Furio Andreotti e Giulia Calenda). Ne è uscita fuori una commedia che vuole ragionare sulle irresponsabilità e le brutte abitudini dell'italiano di oggi. Al contempo il film vuole andare oltre e dare alle azioni della protagonista una valenza morale.


Ma cosa ci dice il cervello? Bella domanda, che è anche il titolo del nuovo film di Riccardo Milani, con protagonista Paola Cortellesi che indaga, attraverso lo strumento più caro alla coppia, la commedia, un malcostume sempre più diffuso, un morbo silenzioso e dilagante. Lo spiega così, la protagonista


6. La sostenibilità dipende dai contributi che riesci ad incassare, dato che il sistema è a ripartizione. A tal fine, la sostenibilità è una funzione delle nascite, dell'immigrazione e della produttività, tutti fattori che fanno aumentare il monte salari. Una cosa di cui ci si dimentica, però, è che in futuro tutte le pensioni saranno contributive, che saranno rivalutate in linea con il PIL dell'Italia (media mobile a 5 anni), e che le aspettative di vita saranno riviste costantemente al rialzo, con relativo abbassamento delle pensioni (a proposito, ottimo il punto che hai sollevato nei tuoi scritti. Nonostante tutto i coefficienti di trasformazione saranno rivisti nel 2019). Questo lascia supporre che le pensioni saranno molto basse e che si dovranno fare interventi di tipo assistenziale. La sostenibilità deve essere valutata anche alla luce di quest'ultimo aspetto. Non puoi dire di avere un sistema sostenibile perché impoverisci i futuri pensionati.


Siamo di nuovo a fenomeni sociali importanti, difficili da affrontare anche perchè quella parte di paese con principi e regole di vita diverse dai salvini, di maio ed i loro suini votanti, attualmente non ha riferimenti e non può contare su organizzazioni che in passato hanno fatto la differenza. In un quadro come questo, simile a certi periodi tristemente vissuti, non c'è più bisogno di eleganti valutazioni o altre cose sullo stesso genere...c'è bisogno di fatti e di sacrifici...in caso contrario "perdimm sul o tiemp" Chi in passato ha sfidato la criminalità, lo stato corrotto ed una classe di politici autentica teppa, ha messo in conto di perdere la propria vita...demagogia la mia...forse, ma i fatti questo dicono. I miei esempi, le persone a cui ho guardato, leggendo di tutto sul propriio operato in difesa della libertà e della vita stessa hanno compiuto questa scelta.....se si vogliono difendere principi cardini di una società civile e moderna, vanno assunte posizioni inequivocabili e senza margine democristiano....per me la squadra deve uscire dal campo, anche a costo di rinviare la partita e vanno adottate le misure che il codice prevede per coloro che commettono reato. Non basta è chiaro, ma si cominci a sensibilizzare tutti i soggetti interessati, vanno sdinati, costretti ad esprimersi, cercando di allargare il fronte, ma allo stesso tempo, non può mancare un azione decisa da parte della società. L'Italia più che una repubblica, è l'insieme di varie corporazioni che nel tutelare i propri interessi, limita la crescita di questo paese. Un azione del genere sicuramente avrà conseguenze economiche e logistiche....ma non vedo altro da fare...poi possiamo pure decidere di parlare con biancaneve aspettando di capire cosa pensa il socrate di turno.


Si puo' creare un'Amicizia in un blog, in un mondo virtuale, attraverso una tastiera? Mi pare, ci pare di si!!! Non ti ho conosciuto di persona Nelloollen...ma il tuo nickname mi piaceva tanto...sottointendeva goliardicamente quello che siamo ed il suo contrario...come ci poniamo davanti allo specchio...cosa vediamo, cosa vogliamo vedere: la ragione ed il sentimento...cervello e cuore. Avevi la capacità nei tuoi scritti di tenere insieme i due aspetti...quello tecnico sportivo e quello amichevole e goliardico! Ci mancherai...tanto!Ugo 041b061a72


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